Missione in Famiglia
Da giovane, in un percorso di sequela e di ricerca della vocazione, ho avuto la fortuna di ricevere ed imparare questi valori frequentando i missionari saveriani. Persone semplici, gioiose ed aperte al mondo. La casa dei padri saveriani, in qualunque parte del mondo sia (Tavernerio, Ancona, Belem, …), ha sempre le porte e le braccia aperte ad accogliere, ad ascoltare, ad accompagnare all’incontro con Gesù, con l’altro e con il mondo.
L’ esperienza profonda che ho vissuto per alcuni anni in compagnia di altri giovani a Desio, mi è rimasta nel cuore e nella mente, tanto da segnare i miei progetti di vita. Credo che il desiderio di poter rivivere quei momenti di fede condivisa, di gioia fraterna e sincera amicizia, sia rimasto quatto quatto nascosto nei miei pensieri, finché finalmente un giorno di tre anni fa, il destino mi ha fatto incrociare le vite di padre Filippo Rondi e di Padre Gabriele Ferrari.
In uno scambio di vissuti, di storie passate che ci hanno resi ciò che siamo, quasi naturalmente ci siamo incamminati sulla stessa strada: abbiamo avuto l’idea di creare nel Centro di formazione permanente di Tavernerio, un TEMPO ed uno SPAZIO dedicato alle famiglie, con la loro vivacità, le loro fatiche e la necessità di ritrovare le radici della fede attraverso la testimonianza vera ed autentica dei padri saveriani.
Le famiglie hanno bisogno di ritrovarsi per sostenersi, per rigenerarsi, per trovare la forza di essere famiglie cristiane, in un contesto sociale dove appare strano che ancora ci siano una mamma-donna e un papà-uomo. Le fatiche di coppia, i problemi con i figli, la necessità di non essere soli nei momenti della malattia, delle difficoltà, ma anche nei momenti della gioia infinita per la nascita di un nuovo bimbo. Ecco cos’è missione in famiglia: famiglie che sono state chiamate per incontrarsi e crescere, camminando insieme, in un percorso comune e sempre nuovo.
Il calendario degli incontri dell’anno, viene pianificato in estate, come anche l’argomento che accompagna le riflessioni della domenica: 2014 “L’importanza delle relazioni”; 2015 “Il libro di Tobia”; 2016 “Amoris Laetitia”.
Dopo la Messa infatti, Padre Gabriele guida gli adulti nella riflessione e nello scambio, sottolineando i passaggi importanti del documento che si sta leggendo. In ogni incontro cerca sempre di evidenziare la BELLEZZA DEL MATRIMONIO CRISTIANO e la sua fecondità, ricordandoci che ogni famiglia è accompagnata nella sua avventura di vita dal Padre che in tutti i modi vuole rassicurarci, confortarci e farci credere nella forza della famiglia: “ogni casa è un candelabro” (cit. n.8- Amoris Laetitia).
I bimbi nel frattempo, in una sala accanto a quella dove si trovano gli adulti, respirano la stessa aria di SERENITÀ, di COMUNIONE e di FEDE. Accompagnati da padre Filippo e dai suoi supporter, imparano a conoscere la vita dei santi, a leggere nella storia e nel loro quotidiano la presenza di Gesù come amico di viaggio. Insieme realizzano piccoli lavoretti che, una volta a casa, gli ricordano quella domenica un po’ speciale. Chissà se un giorno, uno o una di loro non deciderà di far parte della famiglia dei saveriani!
La messa poi è sempre una sorpresa! Nella cappellina al terzo piano si vive un momento emozionante, un INCONTRO vero: una piccola comunità, come quelle dei primi discepoli, che si trova a spezzare il Pane intorno all’altare; dove lo scambio della PACE è universale, perché si prega insieme per le nostre famiglie ma anche per le famiglie del mondo; con le mani unite nel recitare il Padre Nostro, cantando la nostra gioia per essere stati chiamati lì, a far parte di quella- questa Chiesa.
Ma non ci incontriamo solo la domenica: ci sono le cene sotto le stelle in estate, gli scambi d’auguri a Natale, i giochi dell’oca, i buffet di gelato…tutte le scuse sono buone per stare insieme, ridere insieme e raccontarci un pezzettino in più delle nostre vite.
Grazie ai padri saveriani di Tavernerio perché ci hanno fatto entrare nella loro casa e hanno deciso di prendersi cura di noi!
Barbara
In effetti non sappiamo come sia successo, se inconsapevolmente abbiamo passato qualche test di ammissione o se siamo stati raccomandati, fatto sta che una bella domenica mattina ci siamo trovati seduti in un’aula dei Saveriani insieme a un gruppetto di amici – poi carissimi amici - e a Padre Gabriele, a parlare della nostra fede, del vangelo e, in genere, della Bibbia. Ne avevamo bisogno? Certo che ne avevamo bisogno: innanzitutto per allacciare in questa nostra terza età un rapporto con amici più giovani e interessanti, il che è un’ottima cosa, e poi anche per ritornare a parlare della fede, di questa nostra bellissima fede, che è come una miniera sconosciuta nascosta dentro di noi – qui, nel cuore, nella mente, nello stesso respiro – da cui si estraggono tesori sconosciuti, parole di salvezza e di consolazione insieme alla condivisione di domande, interrogativi, dubbi, dai quali non vanno esenti neanche gli autori sacri. Perchè così è la fede, la fede di Mosè, di Giobbe, di Elia, dei salmi e dello stesso Gesù, nostro Signore. Quindi un grazie a tutti i componenti del gruppo, a Padre Gabriele, a Padre Filippo e a tutti, a tutti i Saveriani che incontriamo all’Istituto. Poi il gruppo, come per incanto, si è fatto più numeroso, ci vediamo anche per fare qualche piccola festicciola, ma di questo lasciamo parlare qualche altro perchè siamo già stati troppo lunghi: ma intanto, di questo gruppo familiare abbiamo già tanti bei ricordi sparsi in questi ultimi due o tre anni......
Elisabetta ed Eraldo
Grazie alla segnalazione di un'amica, abbiamo seguito gli incontri del gruppo fin dall'inizio. Abbiamo trovato un luogo di fede che da' uno spazio e degli spunti preziosissimi per la nostra vita in famiglia e in coppia. Dall'accoglienza dei padri saveriani ci sentiamo coccolati: si prendono cura del nostro benessere interiore ed anche dei nostri figli: un programma di animazione a loro misura molto curato, li fa sentire accolti anche loro. Inoltre ai bimbi regalano il dono di poter conoscere un luogo di fede che è segnato dalla loro cordialità ed amicizia. Siamo infinitamente grati per questa accoglienza, che ci permette inoltre di ravvivare il nostro cammino di fede vissuta in famiglia attraverso lo scambio con altre famiglie.
Hilly e Luca
- Visite: 420